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Il cuore della Collezione è il “salone dello spirito santo”, chiamato così per la scultura lignea dorata che domina gli avvolti. Sulle pareti innumerevoli forme di scaldaletti, stampi da budino, secchi, portacote , piatti sbalzati e cesellati. Sugli antichi cassoni in legno lavabi del Cinquecento, bigonce per il vino lavorate a sbalzo (tra cui una datata 1542), una códega (lanterna) veneziana cesellata e la lanterna da carrozza del Conte Sizzo di Ravina. Curiose la selezione di scaldamani e di secchi da pozzo. Ancora, alambicchi per distillare la grappa, secchi, mestoli, bacili per l’acqua, coppe, portacote.

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