Mercoledì 08 Settembre 2010
Pagina iniziale - Pierino Maestro Cesellatore

Pubblicazioni sul Museo

Pubblicazioni

Museo Attivo

News dal Museo
Mostre ed Eventi
Rassegna Stampa
Archivio
Contatti

L'angolo dell'Antiquario

Angolo dell'antiquario

Associazione

associazione TrentinoRAME

Newsletter

Iscriviti e rimani informato

Eventi

« < Settembre 2010 > »
Lu Ma Me Gi Ve Sa Do
30 31 1 2 3 4 5
6 7 8 9 10 11 12
13 14 15 16 17 18 19
20 21 22 23 24 25 26
27 28 29 30 1 2 3
Pierino, Maestro cesellatore Stampa E-mail
Indice Articolo
Pierino, Maestro cesellatore
seconda parte
Tutte le pagine

            Prima di aprire le porte di Navarini sas, conosciamo Pierino Navarini, il pioniere di questa realtà artigianale, il cicerone che ci accompagnerà in questo magico viaggio. I suoi occhi rispecchiano la sua vitalità. Le maniche rimboccate, il grembiule, raccontano il ritmo di una vita intensa che si Pierino Maestro Cesellatorenutre ancora, passati i settanta, della soddisfazione di una  professione artigianale che è arte sottile e certosina, ma prima accora passione viscerale per l’arte del rame. La sua storia di ramaio inizia nel 1949, quando a sedici anni entra in una fonderia di Vela dove acquisisce i segreti della fusione e abilità manuale nella lavorazione dei lingotti di metallo al maglio. Nel 1954 diventa garzone nella bottega dello zio ramaio in Via Livio Marchetti a Trento, dove apprende  i segreti del lavoro di sbalzo e cesello.


         Nel 1958 l’occasione di comprare dei ruderi a Ravina, dove apre un piccolo laboratorio artigiano dedito alla lavorazione del rame. Si producono soprattutto stampi da budino, caffettiere, fioriere, mestoli e  secchi. Molta è la richiesta di oggetti personalizzati e su misura, così come la committenza di lavori finemente lavorati; piatti, vassoi, vasi. Pierino si distingue per la maestria artigiana nella produzione di oggetti sacri. Gran richiesta proviene dal mercato italiano, austriaco e germanico.


         L’amore per il collezionismo si dipana parallelamente alla sua professione artigiana. Nessuna delle due inclinazioni prevale sull’altra. Al contrario sembrano stabilire un rapporto d’integrazione e sinergismo. La progressiva acquisizione dei segreti e delle tecniche di lavorazione del rame fanno di lui un conoscitore attento ed esperto del valore storico e artigianale dei manufatti. La familiarità, il confronto, l’analisi e la valutazione di questi testimoni silenziosi del passato s’impongono in maniera dominante nella maturazione e nell’affermazione della sua professionalità e competenza artigiana.